“Il Museo Mar.Ta.”
Il MArTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, è uno dei luoghi più significativi per comprendere la storia profonda della città e dell’intera Magna Grecia. Sorge in un antico convento, oggi completamente restaurato, e appena si entra si percepisce subito l’atmosfera di un luogo che custodisce secoli di memoria.
La visita si apre con le testimonianze più antiche del territorio: utensili, ceramiche e oggetti preistorici che raccontano le prime comunità umane che abitarono questa zona. Proseguendo tra le sale, il percorso conduce nel pieno della Taranto greca, quando la città — allora Taras — era una delle più influenti del Mediterraneo. È qui che il museo dà il meglio di sé: i corredi delle necropoli, le ceramiche decorate, le sculture, le armi e soprattutto gli straordinari Ori di Taranto, piccoli capolavori d’oreficeria che colpiscono per la finezza tecnica e la delicatezza dei dettagli.
Ogni piano del museo accompagna il visitatore lungo un viaggio nel tempo, dalla gloria ellenistica fino all’epoca romana, con mosaici, statue, monete e oggetti della vita quotidiana. Più avanti si arriva ai reperti tardo-antichi e altomedievali, testimonianze di una città che ha continuato a vivere, trasformarsi e rinnovarsi nei secoli. Accanto alla parte archeologica, il MArTA ospita anche la Collezione Ricciardi, una raccolta di dipinti seicenteschi e settecenteschi che aggiunge un ulteriore tassello al racconto culturale del territorio.
Ciò che rende il museo davvero speciale è il modo in cui riesce a intrecciare storia, arte e identità del luogo: non è semplicemente una sequenza di reperti, ma un racconto che permette di capire come Taranto sia cresciuta dalle sue radici greche fino a diventare la città stratificata che conosciamo oggi.

